ARMONIA e BENESSERE, due aspetti inscindibili per me!
Ricetta N. 1
Sono sposata da 33 anni con Fausto, ecco, per me lui “è casa”, ma qui mi fermo perché il concetto di casa è molto vasto e per ora, in questo articolo, parlerò dell’edificio, la dimora.
La casa è, per definizione, l’abitazione, costituita da alcuni ambienti costruiti o, se già edificata, scelti, in base alle esigenze dei suoi abitatori. La scelta della casa viene fatta in base ai propri gusti e bisogni e quelli indispensabili, saranno in cima alla lista. La parte economica fa purtroppo da padrona perché è lei che ci induce ad accogliere compromessi.
La mia, per me meravigliosa, casa, a volte è rumorosa e a volte è silenziosa.
Quando è silenziosa per me è come una tela bianca sulla quale costruire la mia giornata e mi permette di essere creativa in tutto quello che all’interno voglio farvi, dal fare il letto al cucinare.
Il silenzio mi permette di fare all’interno dei locali anche dei piccoli o grandi cambiamenti, spesso partendo dagli elementi che già sono presenti.
La mia casa raggiunge il silenzio quando è ordinata, cioè tutto è sistemato al posto giusto per me, perchè in questo caso ogni pezzo d’arredo presente e da me scelto è ben visibile e armonico con il resto dell’ambiente.
Questo per me è sinonimo di ARMONIA.
L’armonia è la mia priorità e non è mai statica ma risponde al mio stato del momento. Tutto ciò mi crea BENESSERE.
Non sempre riesco a mantenere uno stato di armonia e benessere in casa ma io ne ho sempre bisogno.
COSA MI SERVE PER RISPONDERE AL MIO BISOGNO:
ordine, pulizia, ambienti creativi e non statici, colore nell’arredamento e negli accessori, pareti bianche.
Il rigore con me non si accorda mai perchè mi porta ad essere rigida e la rigidità non mi fa tirare fuori la mia creatività né mi fa predisporre ai cambiamenti. Quindi pulizia e ordine senza sforzi, esagerazioni o fatiche; “il giusto“ per me (ognuno di noi ha il proprio).
Saper lasciare andare è fondamentale perchè ci si trova anche a dover fare spazio per mettere cose nuove o per avere ambienti più liberi.
CHI FA COSA:
in genere nei piccoli cambiamenti faccio da sola ma se al rientro di mio marito lui non si trova d’accordo con me, ritorna tutto come prima. Se devo invece buttare o sostituire si fa insieme da subito per non fare errori che possano infastidire l’altro.
ACCORDI:
io e mio marito ci dobbiamo prima accordare su cosa siamo disposti a cambiare in casa e come smaltire; capire a chi regalare, dove vendere o dove buttare. Servono accordi anche per spostare ad esempio i componenti d’arredo, perchè senza di essi si potrebbero fare fatiche inutili e creare nervosismi in casa.
Abbiamo una grande fortuna, quella di avere, io e mio marito, gusti molto simili.
Nonostante questo in 34 anni di matrimonio anche noi abbiamo avuto tanti problemi di incomprensioni e nervosismi. Lo abbiamo compreso da non molto e ora MAI PIU’ SENZA ACCORDI
A presto!
CC