Torta veg senza glutine e senza zucchero
Ricetta N. 2
Idea: fare merenda con mia figlia con una torta leggera e semplice, fatta in casa.
Questo pomeriggio arriverà mia figlia e dovremo lavorare insieme un paio di ore.
Alle 16,30 una fetta di torta con un tè sarebbe perfetta. Sono felice di fare una torta che fuori non si riesce a trovare con facilità e inoltre sono stata abituata fin da piccola ad avere dolci fatti in casa da mia mamma e li ho sempre preferiti, tanto che, a mia volta, li ho sempre preparati per la mia famiglia.
Con gli anni poi sono nate esigenze diverse, che ci hanno portato a preparare dolci più in linea con noi per gusto, cambi di alimentazione o intolleranze varie.
La nostra famiglia ama alzarsi da tavola soddisfatta del proprio pasto e, per noi, una allergia non è un limite ma uno stimolo alla nostra creatività. Oggi anche questa torta è una ricerca di gusto, tenendo presente tutte le nostre necessità e priorità.
Prendo dal frigo il latte… e dalla dispensa le mele e le farine…
Prendo poi tortiera, carta da forno…
Gli ingredienti di questa torta saranno:
- 350 gr. di mele
- 150/180 gr. di latte vegetale (potete mettere anche il latte vaccino se lo preferite)
- 50 ml di olio di oliva (oppure mais, girasole)
- 120 gr. di datteri
- 150 gr. di farine senza glutine (io mescolo farina di riso integrale, farina di avena, farina di grano saraceno integrale)
- 150 gr. di nocciole tritate fini
- 1 cucchiaino di bicarbonato
Strumenti di lavoro:
forno, minipimer, una tortiera da 25 cm di diametro, un foglio di carta forno, una marisa, un coltello, una bilancia, un cucchiaino, un tagliere, una forbice.
Procedimento:
- unire le farine con le nocciole tritate e il bicarbonato.
- Sbucciare e tagliare a pezzi le mele.
- Nel boccale del minipimer frullare mele, datteri, olio e latte.
- Aggiungere la crema alle farine.
- Mescolare tutto e versare nella tortiera. Io ne ho usata una da cm 25 di diametro e in forno a 180 gradi per 40 minuti.

- La prova dello stuzzicadenti è sempre necessaria perché i forni non rendono tutti allo stesso modo.

Ricordare sempre gli accordi:
definire chi lavora in cucina; se non si è soli, stabilire le postazioni di lavoro.
Avvisare chi abita con noi su quanto tempo terremo occupata la cucina e chiedere se vorrà condividere con noi il risultato del nostro lavoro, soprattutto per sapere quante porzioni preparare.
L’organizzazione è sempre indispensabile.
Benissimo, ora potremo procedere con l’esecuzione. Buon lavoro a chi si cimenterà!!!!
A presto!
CC